Formia, evento finale del progetto “Scuola e Volontariato”

Formia, evento finale del progetto “Scuola e Volontariato”

Ieri mattina in Piazza Marconi a Formia si è svolto l’evento finale del progetto “Scuola e Volontariato”, diretto alle scuole di Formia e promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes, in collaborazione con il GUS Gruppo Umana Solidarietà, l’associazione Insieme Immigrati in Italia, Unitalia onlus, L’Approdo, e don Luigi Merola, fondatore della comunità “A’ voce de’ creature”. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Formia e ha visto la collaborazione delle forze dell’ordine.
Alla manifestazione erano presenti le autorità locali con il Sindaco Sandro Bartolomeo e gli Assessori Gianni D’Angiò e Maria Rita Manzo, il Capitano della Compagnia di Formia dei Carabinieri David Pirrera, il Dirigente del Commissariato di Polizia Paolo Di Francia, la sezione Unità Cinofile della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa, il Ver Sud Pontino e tutte le associazioni coinvolte nella realizzazione del progetto.
Sul palco gli alunni della “Dante Alighieri” si sono esibiti in balli e ritmi tipici delle tradizioni popolari di varie parti del mondo e in canzoni in diverse lingue.Per il Gus non potevano mancare i beneficiari, richiedenti protezione internazionale, ospiti del nostro progetto di accoglienza. Tra tutti si fa notare come protagonista della giornata Ibrahima Sanou, conosciuto da tutti come Ibra, un ragazzo ivoriano, che da due anni vive a Formia, prima come ospite del progetto del GUS e oggi inserito come mediatore culturale all’interno del progetto grazie alle sue doti comunicative e alle sue spiccate capacità relazionali. Ospite d’eccezione la piccola Zainab, nata 8 mesi fa a Formia e figlia di due beneficiari del progetto del GUS.
Giornate come quelle di ieri a Formia, così ricche di emozioni e, come dice il nostro staff di Formia, “da far venire i brividi”, ci riempiono di orgoglio e ci danno la giusta carica per fare sempre di più e meglio, ad andare avanti e ad affrontare nuove (e non sempre facili) sfide perché crediamo che, quando ci si impegna fino in fondo, una vera integrazione tra persone e popoli di lingue, culture e tradizioni diverse sia possibile.