Il GUS scrive la storia del mondo no-profit

Con il deposito della tanto attesa sentenza della Commissione tributaria provinciale di Macerata, che ha accolto il ricorso del GUS contro l’accusa di evasione fiscale da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate, si è chiuso un capitolo difficile della nostra associazione.

Tale risultato è stato possibile soprattutto grazie all’impegno dei professionisti che in questo lungo periodo hanno assistito l’associazione in un confronto, anche aspro, con l’amministrazione finanziaria, che vedeva l’associazione da più parti data prematuramente come sicura soccombente.

Il 2019 si apre dunque con una buona notizia dopo un anno di difficoltà dovute a fattori esterni e interni. Il pronunciamento fa decadere ogni ipotesi di reato, silenzia definitivamente ogni polemica politica e mediatica e permette all’associazione di affrontare con la dovuta energia le note difficoltà economico finanziarie.

Il risultato ottenuto dal GUS è importante anche sul piano nazionale per tutte le realtà del Terzo settore che si occupano di accoglienza, perché consente loro di agire in maniera più serena rispetto ad una normativa di settore finora lasciata a troppe libere interpretazioni.

Tuttavia, in questi anni la nostra associazione ha erroneamente concentrato la sua attività nel settore dell’accoglienza dei migranti, senza sperimentare in maniera significativa nuove progettualità, in particolare nella Cooperazione internazionale e nelle nuove forme di welfare, nazionale e internazionale.

Oggi stiamo facendo in modo che il GUS continui le sue attività in modo sostenibile nel nuovo percorso tracciato dall’organo di amministrazione. Questa sentenza ci consente di farlo con più forza e di affrontare i mesi che verranno con maggiore slancio, permettendo ai dipendenti di lavorare con una rinnovata serenità economica, che è mancata negli ultimi mesi, e agli stakeholder una ritrovata voglia di collaborare con un interlocutore affidabile e virtuoso.

Il futuro dell’associazione è oggi ancora di più nelle nostre mani e nel contributo ideale e operativo di ogni singolo elemento, dagli amministratori fino al più giovane degli operatori.