Macerata riparte dagli Youth Workers contro la radicalizzazione violenta

Dal 4 al 9 marzo 2019 a Macerata si è svolto il training Course “Youth work against Violent Radicalisation: competencies development”, volto ad approfondire i temi dello Youth Work e della radicalizzazione violenta.

La tappa maceratese si inserisce nel percorso promosso da ANG, insieme ad altre National Agencies Europee, alle reti Salto EECA e Salto SEE ed al Council of Europe Youth Partnership.

Il percorso è iniziato nel 2017 con una prima conferenza a Malta, a cui è seguito un seminario a Tirana nel 2018, in cui è stata realizzata ed approfondita la ricerca sul ruolo dello Youth Work nella prevenzione dell’estremismo e della radicalizzazione violenta.

La strategia 2019/2020 vuole rafforzare questo processo, potenziando le competenze degli Youth Worker nel campo della prevenzione e della radicalizzazione violenta, dando allo stesso tempo spazio alle associazioni attive sul territorio, per costruire un network tematico di livello europeo.

È stata scelta Macerata per il Training Course in quanto città simbolo, teatro nel febbraio 2018 del raid di Luca Traini: l’uomo che ha seminato il panico sparando colpi di pistola dalla propria auto e ferendo sei persone, tutti stranieri, tutti di pelle nera.

Macerata è diventata quindi punto di partenza per riflettere sulla radicalizzazione violenta, sulle cause e sulle conseguenze da un punto di vista di comunità.

È necessario che il tema della radicalizzazione vada affrontato da un punto di vista più ampio, che parta da elementi come la ricerca di identità, la discriminazione sofferta unita a situazioni di disagio e marginalità. Come è possibile quindi prevenire la radicalizzazione? Quali strumenti la società civile può mettere in campo? Di quali competenze abbiamo bisogno per affrontare eventi violenti di questo tipo?

Al training hanno partecipato professionisti internazionali, provenienti da diversi settori (istruzione, società civile organizzata, Youth Worker) selezionati dalle agenzie Erasmus+ Europee.

Il GUS, presente fin dal 2017 in questo percorso, ha ospitato una Study Visit nei propri spazi associativi, dove ha presentato il contesto maceratese dal Caso-Traini ad oggi, spiegando quali sono state le reazioni della città e le iniziative messe in campo per la comprensione e la gestione di quanto accaduto.

Il GUS sta mettendo in campo una serie di azioni per aumentare la consapevolezza dei cittadini su antirazzismo, diritti umani, tolleranza, community resilience e risoluzione di conflitti.

 Youth work against Violent Radicalisation