Nascere e crescere in una famiglia multietnica

Immagine estratta dal profilo Facebook di Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano

Lo scorso 20 settembre è nata a Uggiano la Chiesa, un piccolo comune italiano di circa 4.400 abitanti, in provincia di Lecce, Zenobh Grace Musah. Sua mamma si chiama Juliana ed è una ragazza nigeriana di 30 anni, di fede cristiana, mentre il suo papà si chiama Yakubu, un ragazzo del Ghana di 29 anni, di fede musulmana.


“Di diversa religione, diversa nazionalità e diversa cultura, ma stesso destino”– scrive in un post di Facebook sul suo profilo Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano– “Si sono conosciuti e innamorati nell’inferno della Libia, da dove decidono di fuggire insieme verso le coste dell’Italia. Nel maggio 2018 sono accolti nel progetto SPRAR del Comune di Uggiano La Chiesa”.

La piccola Zenobh Grace in braccio alla mamma

Le persone nascono e crescono all’interno della famiglia che offre loro una lente, fatta di valori, tradizioni e modelli di riferimento che poi le aiuteranno ad orientarsi nel mondo. 

La nascita della piccola Zenobh Grace è un inno alla vita e alla sua forza creatrice, capace di ripartire ogni volta da zero, nonostante avversità e disastri.

Crescere in una famiglia multiculturale vuol dire crescere preparati alle sfide dell’integrazione e diventare il motore di un processo di dialogo e confronto sia nel contesto familiare che in quello della comunità di inserimento.

Zenobh Grace avrà la possibilità di assistere a tutto ciò da una posizione privilegiata, crescendo nella cultura del confronto, scoperta e contaminazione di modi di vivere diversi ma che possono coesistere nella vita di tutti i giorni. La vera ricchezza sta nella capacità di accogliere la differenza, anche in una nuova giovane vita che nasce da chi fugge da guerre, carestie e persecuzioni.


Benvenuta, Zenobh Grace.