Il GUS all’Università di Cagliari per raccontare il cosmopolitismo.

Dal 17 al 19 ottobre 2019 al Rettorato dell’Università di Cagliari e Lazzaretto si è parlato di “Tracce di cosmopolitismo intorno al Mediterraneo. Migrazioni, memorie e attualità”Migrazioni, memorie e attualità“.

La conferenza si è svolta a conclusione del progetto di ricerca interdisciplinare COSMO-MED – Tracce di cosmopolitismo. Migrazioni, memorie e attualità tra Mediterraneo ed Europa (cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla legge 7 della RAS 2017-2019).

Il convegno, organizzato in tre giornate, ha coinvolto una trentina di docenti e ricercatori di diversi dipartimenti dell’Università di Cagliari (Lettere, Lingue e beni culturali; Scienze politiche e sociali; Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura; Scienze della Vita e dell’Ambiente) con alcuni ospiti di Università straniere (fra cui Nanterre e Granada) ed è articolato in quattro sessioni tematiche.

La prima sessione (17 ottobre 2019, ore 15.30, presso l’Aula Magna del Rettorato): dedicata al tema Appartenenze e identità, mobilità, condivisioni e esclusioni. 

Nel secondo appuntamento (18 ottobre, ore 09.30, Lazzaretto) il focus è stato sulla Sardegna cosmopolita, con contributi che spaziano dalla presenza della comunità ebraica ai flussi migratori che attraversano l’isola, passando per contesti locali, da Arborea a Orgosolo, dove la contaminazione assume forme di espressione artistica, fino al cosmopolitismo stratificato delle zone minerarie dell’isola. Il racconto dell’alterità nelle diaspore e nelle dinamiche di interazione tra italiani in terrastraniera (Tunisia, Etiopia), di migranti, dei greci nello spazio mediterraneo, come anche della“Negritudine” in Spagna, saranno i temi al centro del dibattito della terza sessione (18 ottobre, ore15.30, Lazzaretto) incentrata su Mediterraneo cosmopolita ieri e oggi, nel quale la prospettiva di indagine storica si estende dal XVII secolo fino ai giorni nostri, con un’attenzione particolare alcosmopolitismo come risultato di processi coloniali e migrazioni di ritorno. 

La città cosmopolita è stata infine la tematica protagonista dell’ultima sessione dei lavori (19 ottobre, ore 09.30, Lazzaretto), dove saranno messi a confronto interventi sulla presenza straniera nella città metropolitana di Cagliari, con casi di studio su Ventimiglia e Siracusa. La cittadinanza multiculturale sarà infine letta anche attraverso lo sguardo del fumetto, inteso come strumento di narrazione di realtà cosmopolite.

Accanto al dibattito scientifico del convegno, fino al 3 novembre 2018, al Lazzaretto, sono previsti momenti di lavoro condivisi, approfondimenti tematici, tavoli di discussione (COSMO-LAB) e workshop animati da docenti, ricercatori e studenti dell’Ateneo cagliaritano, eventi e performance coreografiche e musicali con la presenza di artisti, mentre la mostra multimediale COSMO-MED propone di dare “voce” a un mosaico variegato di diversità (culturali, religiose, linguistiche) di attori sociali coinvolti nella ricerca, attraverso esperienze svolte principalmente nell’area mediterranea e inSardegna, con un taglio intergenerazionale e di genere, che tende a privilegiare testimonianze, discorsi, sguardi, opinioni, emozioni di donne, bambini, adolescenti, migranti, stranieri, minoranze.

Tre eventi principali e incontri, seminari, proiezioni workshop destinati a un vasto pubblico, a cura di ricercatori, di artisti e operatori sociali coinvolti nel progetto. Oltre ad artisti locali, dottorandi e studenti dell’Università di Cagliari, sono coinvolti autori come Thomas Walker, storico interprete del Living Theater (già presente in Sardegna con il progetto Overlap curato da Senza confini di pelle) (il 20 ottobre); Dimitri Porcu, Stefano Giaccone e Giacomo Casti, con un reading concerto Traversée/Traversate, un omaggio a Giulio Angioni e Marc Porcu (29 ottobre); Lea Gramsdorff e Simone Dulcis, con una installazione /performance Over/Overlap (il 2 novembre).